La CEDU non si applicherà più alla Russia

Fino al 16 settembre prossimo la Russia resterà soggetta alla giurisdizione della Corte europea dei diritti dell'uomo. Altri obblighi della Russia nel Consiglio d'Europa, invece, cessano immediatamente


Diritto europeo


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La Russia resta sottoposta alla giurisdizione della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) e alla relativa Convenzione fino al 16 settembre 2022. Altri obblighi, come quelli finanziari, e i diritti della Russia, cessano, invece, immediatamente. Tanto si legge in una risoluzione, confermata oggi (23 marzo), dal Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa.

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La risoluzione sulle conseguenze della cessazione dell'appartenenza della Federazione Russa al Consiglio d'Europa è stata adotatta ieri dalla CEDU ai sensi dell'articolo 58 della Convenzione.

L'istituzione di Strasburgo ha affermato che la Corte EDU riesaminerà tutti i casi contro Mosca che si sono verificati prima di tale data. La decisione fa seguito all'espulsione della Russia dal Consiglio d’Europa avvenuta il 16 marzo 2022.

La Corte è stata istituita a Strasburgo nel 1959 dagli Stati membri del Consiglio d'Europa per garantire il rispetto della Convenzione europea dei diritti dell'uomo firmata nel 1950. Decide sulle denunce presentate da individui, gruppi di individui e Stati relative a violazioni dei diritti riconosciuti dalla Convenzione ed è un Tribunale permanente dal 1998. I cittadini vi si possono rivolgere solo dopo che tutti i rimedi interni sono stati esauriti.

La Corte EDU è stato il primo Tribunale internazionale ad emettere una misura provvisoria contro la Russia per l'agggressione all'Ucraina, obbligandola ad astenersi da attacchi alla popolazione civile e ad obiettivi civili.

Il provvedimento provvisorio è stato emesso ai sensi dell'articolo 39 del regolamento di procedura (causa 11055/22) su richiesta del governo ucraino del 28 febbraio 2022.

La Corte ha ritenuto che le azioni militari rappresentino un rischio reale e continuo di gravi violazioni dei diritti della popolazione civile sanciti dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, come il diritto alla vita. In particolare, ha chiesto che le case, le scuole, gli ospedali ei singoli civili non fossero presi di mira. Dovrebbe essere garantita anche la sicurezza delle strutture mediche e del personale medico nelle aree attaccate.








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