La Cina estenderà la legge sulle sanzioni anti-straniere anche ad Hong Kong

Le sanzioni già adottate due mesi fa dalla RPC saranno estese anche all'isola in settimana. Previsti anche sequestri di aziende. Sarà fuga da Hong Kong?


di Nicola Iuvinale

Il 10 giugno scorso alla 29a riunione del Comitato permanente del XIII Congresso nazionale del popolo (Assemblea nazionale del popolo - Anp) è stata adottata dalla Cina una legge immediatamente esecutiva, quale reazione ai provvedimenti statunitensi ed europei in materia di commercio, tecnologia.

Ne avevamo già parlato in un precedente post.

La legge sarà estesa nell'allegato III della Legge fondamentale di Hong Kong in settimana.

E' un'arma molto potente in mano a Xi Jimping ed è un passo molto pericoloso perché Hong Kong è sede delle più importanti aziende e banche americane ed europee. E' la cassaforte occidentale nell'impero cinese.

Sommariamente la legge prevede:

  • che lo Stato cinese può decidere di includere in una "black list" persone ed organizzazioni che, direttamente o indirettamente, partecipano alla formulazione, decisione, attuazione di misure discriminatorie che interferiscono nei suoi affari interni (Articolo 4);

  • che oltre alle persone ed organizzazioni direttamente inserite nella "black list", le misure potranno essere adottate anche nei confronti di (Articolo 5):

  1. coniugi e parenti stretti delle persone elencate nella "black list";

  2. dirigenti o titolari effettivi di organizzazioni incluse nella "black list"

  3. organizzazioni in cui le persone incluse nell'elenco della "black list" fungono da alti dirigenti;

  4. organizzazioni che sono effettivamente controllate o hanno partecipato alla costituzione e al funzionamento delle associazioni inserite nella "black list".

  • la possibilità di adottare, nei confronti di persone e organizzazioni citate, le seguenti misure:

  1. rifiutare visti di ingresso, annullare visti già rilasciati o provvedimenti di espulsione;

  2. sequestrare e/o congelare beni mobili, beni immobili e altri vari tipi di beni all'interno del territorio cinese, riconducibili ai soggetti di cui sopra;

  3. proibire o limitare transazioni, la cooperazione e altre attività ritenute rilevanti con organizzazioni e/o persone all'interno del territorio dello Stato cinese;

  4. altre misure necessarie (non specificate e quindi liberamente valutabili casi per caso).

  • che laddove organizzazioni e individui violino le disposizioni della presente legge o le misure adottate nei loro confronti e ledano i diritti e gli interessi legittimi di cittadini e organizzazioni cinesi, questi ultimi possono intentare azioni legali presso il Tribunale del popolo, chiedendo loro di fermare la violazione e richiedere un risarcimento danni (Articolo 12);

  • che oltre a quanto previsto dal presente provvedimento, leggi pertinenti, regolamenti amministrativi e regolamenti dipartimentali, si possono prevedere l'adozione di altre contromisure necessarie per atti che mettono in pericolo la sovranità, la sicurezza e gli interessi di sviluppo della Cina (Articolo 13);

  • che chi non esegue e/o non supporta l'attuazione delle contromisure, deve essere indagato per responsabilità legale (Articolo 14).

La legge è consultabile qui.

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