La Cina taglierà ancora i massimali di riserva di liquidità delle banche mentre l'economia rallenta

La riduzione di 25 punti base rilascerà 83 miliardi di dollari di liquidità nel lungo termine, per sostenere un forte rallentamento della crescita economica. La banca centrale ha anche iniziato a tagliare i tassi di interesse e ciò potrebbe stimolare deflussi di capitali potenzialmente destabilizzanti. Le attuali convulsioni, della seconda economia più grande del mondo si stanno rapidamente riversando nelle catene di approvvigionamento globali


Economia

Nicola Iuvinale

Ieri la Cina ha comunicato ufficialmente che taglierà, per la prima volta quest'anno, la quantità di liquidità obbligatoria che le banche devono detenere come riserva, rilasciando circa 530 miliardi di yuan (circa 83,25 miliardi di dollari) nel lungo termine, per sostenere un forte rallentamento crescita economica.

L'aumento dei rischi globali derivanti dalla guerra in Ucraina, i diffusi lockdown per il COVID-19 e un mercato immobiliare debole, stanno causando convulsioni nella seconda economia più grande del mondo, che si stanno rapidamente riversando nelle catene di approvvigionamento globali.

Anche le esportazioni cinesi, l'ultimo grande motore di crescita, mostrano segni di stanchezza e alcuni economisti affermano che i rischi di una recessione sono in aumento.

La People's Bank of China (PBOC) ha comunicato, sul suo sito Web, che taglierà il coefficiente di riserva obbligatoria (RRR) per tutte le banche di 25 punti base (bps), a partire dal 25 aprile.

La banca centrale ha dichiarato che taglierà il RRR di ulteriori 25 punti base per alcune banche commerciali rurali e urbane più piccole.

Un imminente taglio del RRR era ampiamente previsto dopo che il governo del paese aveva dichiarato mercoledì scorso "che gli strumenti di politica monetaria dovrebbero essere utilizzati in modo tempestivo per sostenere la crescita".

Il taglio RRR, che ha già seguito un'ampia riduzione a dicembre, segna l'ultimo passo dei politici cinesi per tentare di attutire un forte rallentamento economico.

La banca centrale ha anche iniziato a tagliare i tassi di interesse, mentre i governi locali hanno accelerato la spesa per le infrastrutture e il ministero delle finanze ha promesso ulteriori tagli alle tasse.

Ma alcuni osservatori del mercato affermano che lo spazio di Pechino per tagliare i tassi ufficiali è limitato.

Con altre grandi banche centrali come la Federal Reserve statunitense che intendono aumentare in modo aggressivo i tassi di interesse o che già lo stanno facendo, un allentamento più deciso in Cina potrebbe stimolare deflussi di capitali potenzialmente destabilizzanti poiché gli investitori trasferiscono denaro verso attività a più alto rendimento.

Fonte Reuters e Nikkei Asia


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