Legittimi i DPCM di Conte che hanno vietato lo svolgimento dell'attività di ristorazione

Consiglio di Stato: legittimi i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri adottati dal Governo Conte per far fronte all’emergenza pandemica da Covid-19 che vietavano lo svolgimento dell'attività di ristorazione tra le ore 18,00 e le ore 5,00


di Nicola e Gabriele Iuvinale

Il Consiglio di Stato sez. I, con sentenza del 13 maggio 2021, n. 850 - Pres. (ff.) Quadri, Est. Carpentieri ha stabilito che sono legittimi i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 ottobre 2020 e del 3 novembre 2020 che danno attuazione alle disposizioni introdotte dai decreti-legge disciplinanti l’emergenza epidemiologica Covid-19, e ciò in quanto il ricorso ai decreti attuativi, operato dai precedenti decreti-legge, è coerente con il sistema delle fonti.

Sono legittimi anche nella parte in cui hanno introdotto, senza motivazione, il divieto di svolgere attività di ristorazione tra le ore 18,00 e le ore 5,00 e ciò in quanto la chiusura, peraltro parziale in quanto limitata alla fascia serale, delle attività di ristorazione risponde a principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio effettivamente presente.

Introdotto un nuovo e sconosciuto diritto emergenziale, attuabile attraverso gli atti unilaterali dei DPCM che possono porre stringenti limitazioni "senza motivazione".

La sentenza giustifica la legittimità del modus operandi tra i governi Conte (DPCM) e Draghi (DL dettagliati); due procedure, diverse, entrambe legittime per "il loro momento storico".

Ne parliamo in questo interessante video "Twins".



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