Mar Nero: la Turchia ha l'autorità legale di chiudere lo stretto alle navi militari

Aggiornamento: 2 mar

Se la Turchia invocherà formalmente le disposizioni della Convenzione di Montreux in tempo di guerra, alle navi militari russe sarà vietato l'ingresso nel Mar Nero. Ma questa è una decisione irta di incognite per il Presidente Erdogan


G. Iuvinale

Domenica scorsa (27 febbraio), i leader turchi hanno definito l'invasione russa dell'Ucraina come una guerra. Questa affermazione potrebbe rappresentare l'anticamera legale per una

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eventuale decisione turca di impedire alle navi da guerra dirette nel Mar Nero di transitare nello stretto del Bosforo e dei Dardanelli.

E' stato proprio il Ministro degli Esteri turco, Mevlüt Çavuşoğlu, a definire la situazione ucraina come una vera e propria guerra, aggiungendo che la Turchia attuerà tutti gli articoli di Montreux in modo trasparente
"Abbiamo deciso di utilizzare l'autorità conferita al nostro Paese dalla Convenzione di Montreux in modo da prevenire l'escalation della crisi", ha aggiunto ieri il Presidente Erdogan in una conferenza stampa che ha fatto seguito ad una riunione di gabinetto.

La Convenzione di Montreux del 1936 è l'accordo internazionale che regola il transito di tutte le navi e gli aerei attraverso lo Stretto di Turchia, un punto di passaggio strategico che collega il Mar Nero con il Mar Mediterraneo.

E se la Turchia dovesse invocare formalmente le disposizioni di Montreux in tempo di guerra, alle navi da guerra russe sarà vietato l'ingresso nel Mar Nero.

Questa, però, è una decisione non semplice per Erdogan vista la dipendenza della Turchia dal gas russo, nonché per le possibili ritorsioni di Putin (in caso di chiusura), il quale potrebbe spingersi anche a mettere (successivamente) in "discussione" l'accordo di Motreaux che ha un alto valore geopolitico per la Turchia. Inoltre, una eventuale decisione di chiusura dovrebbe essere coordinata con gli USA. E da questo punto di vista, l'occasione potrebbe anche essere ghiotta per il Presidente turco e rappresentare un driver per riallacciare i rapporti con l'amministrazione statunitense che, al momento, sono ai minimi storici.


Cos'è la Convenzione di Montreux?

La Convenzione del 1936 sul regime dello Stretto (denominata Convenzione di Montreux , dalla città svizzera dove è stata negoziata) è un accordo internazionale del 1936 che disciplina il transito nello Stretto di Turchia per navi mercantili, navi da guerra e aerei.

Il trattato si compone di 29 articoli e tre allegati tecnici che fissano regole per le navi da guerra che possono entrare nel Mar Nero. In particolare, introduce regole limitative di transito in base alla dimensioni delle navi ed obblighi di notifica alle navi da guerra in transito nello Stretto di Turchia. Inoltre, limita il tempo in cui le potenze non del Mar Nero possono schierare le loro navi da guerra in quel tratto di mare.

Fin dal suo inizio, la convenzione di Montreux ha svolto un ruolo importante nel far rispettare un ordine internazionale basato su regole nel Mar Nero e nello Stretto di Turchia.

C'è da dire, inoltre, che la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), la cosiddetta “Costituzione degli oceani”, che disciplina il passaggio di transito internazionale attraverso gli stretti in tutto il mondo, non trova applicazione al caso in questione. Difatti, l'articolo 35 di tale trattato dispone che l' UNCLOS non si applica alle "convenzioni internazionali di vecchia data in vigore", tra cui la la Convenzione di Montreux.

Dunque, non è l'UNCLOS che disciplina lo Stretto di Turchia, ma è la convenzione del 1936 a trovare applicazione

In tempo di pace, le navi mercantili civili godono della completa libertà di transito e navigazione attraverso lo Stretto, "sotto qualsiasi bandiera e con qualsiasi tipo di carico". Ma la Convenzione di Montreux discrimina esplicitamente le nazioni al di fuori del Mar Nero, preferendo le sei "potenze del Mar Nero", cioè Russia, Ucraina, Turchia, Romania, Georgia e Bulgaria. Le potenze non del Mar Nero non possono rimanere in quel mare per più di 21 giorni.

La Convenzione limita anche l'accesso al Mar Nero per i belligeranti durante la guerra e consente alla Turchia di limitare l'accesso quando si considera minacciata da un imminente pericolo di guerra.

Dopo l'annessione della Crimea da parte della Russia nel 2014, la potenza navale di Mosca e la sua presenza nel Mar Nero sono aumentate, il che è consentito dai privilegi di cui gode appunto come potenza del Mar Nero ex trattato; e ciò è fonte di crescente preoccupazione per la NATO.


Il potere della Turchia

Montreux conferisce alla Turchia l'autorità legale per controllare il passaggio delle navi da guerra attraverso lo Stretto durante una guerra. Se la Turchia limitasse il passaggio ora, danneggerebbe la Russia ma non influenzerebbe l'Ucraina, che manca di una grande presenza navale. E l'Ucraina, per questo, ha già chiesto alla Turchia di chiudere lo Stretto alle navi da guerra russe.

Due sono le disposizioni che vengono in rilievo nel conflitto russo/ucraino: gli articoli 19 e 21

L'articolo 19 stabilisce che durante i periodi di guerra – cioè quando la Turchia non è belligerante – le navi da guerra godono della libertà di navigazione e di transito attraverso lo Stretto. Ma alle navi da guerra appartenenti a parti belligeranti è vietato transitare nello Stretto a meno che non tornino alla base o prestino assistenza. E questa sembra essere la situazione attuale in Ucraina con la Turchia che non è una parte belligerante.

Ed il Ministro degli Esteri turco ha richiamato ieri questa disposizione, affermando che “l'articolo 19 della Convenzione di Montreux è chiaro. Questa è guerra."

L'articolo 21, invece, conferisce alla Turchia un grande potere discrezionale (di qui quello geopolitico): se si considera (lei stessa) minacciata da un imminente pericolo di guerra , il governo turco può limitare il passaggio delle navi da guerra attraverso lo Stretto di Turchia.
Inoltre, la decisione su quali navi da guerra possono entrare è lasciata interamente alla libera determinazione del governo turco.
Paradossalmente, la Turchia potrebbe consentire il transito di navi NATO non appartenenti al Mar Nero ed escludere le navi russe dall'ingresso nel Mar Nero.

I precedenti

La Turchia non ha qualificato le recedenti aggressioni russe in Georgia, in Crimea o Ucraina orientale come "tempo di guerra" e non ha, quindi, limitato l'accesso al Mar Nero.

La Turchia ha invocato le disposizioni belliche di Montreux solo una volta: nella seconda guerra mondiale, per impedire ai combattenti tedeschi e italiani di entrare nel Mar Nero.

La tesi contraria

La richiesta dell’Ucraina di bloccare il transito delle navi da guerra russe attraverso gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli “in questo momento non sembra possibile da attuare, perché la Turchia non è in guerra”. Lo ha dichiarato ad Agenzia Nova Aylin Unver Noi, professoressa associata per l’università turca Halic, spiegando i diversi punti della convenzione.


La posizione USA

Gli Stati Uniti non hanno partecipato ai negoziati della Convenzione di Montreux e non hanno aderito al Trattato ma si attengono alla Convenzione in base al diritto internazionale consuetudinario. Essendo la convenzione di Motreaux molto datata nel tempo, non contiene però disposizioni relative alle portaerei. Ed una portaerei nucleare è una nave che supera i limiti di tonnellaggio previsti. Secondo esperti (Mark Nevitt) altre navi USA e NATO potrebbero comunque transitare nello Stretto di Turchia, a condizione che diano alla Turchia un ampio preavviso ai sensi della Convenzione (15 giorni per tutte le potenze non del Mar Nero).


Infine, l'articolo 23 del trattato è l'unica disposizione che disciplina gli aeromobili in transito nello Stretto, autorizzando la Turchia a creare rotte aeree. Montreux non si rivolge espressamente agli aerei militari e non è chiaro in che modo il ricorso alle disposizioni dell'articolo 19 in tempo di guerra influirà sui viaggi aerei attraverso lo Stretto. Poiché alla Russia viene negato l'accesso allo spazio aereo europeo, la rotta aerea dello Stretto di Turchia potrebbe aumentare di importanza, sostengono molti esperti militari.



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