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Si chiude il 2022. Il 24 febbraio siamo entrati in una nuova era storica. La vera sfida è la Cina

Il 22 novembre 2021 avevamo già annunciato l'invasione di #Putin all'#Ucraina.

Da tempo ripetiamo che tra Putin e #XiJinping c'è un patto d'acciaio siglato pochi giorni prima dell'invasione, alle Olimpiadi di Pechino.

Putin, Xi Jinping e Raisi vogliono riscrivere le regole del mondo libero.

Oggi si chiude il 2022.

Noi lo chiudiamo avendo consegnato alla stampa il nostro saggio sulla "Cina di Xijinping".

Uscirà a gennaio 2023 e spero che lo prenderete per "capire" la gravità della situazione nella quale ci siamo andati a cacciare.

Oggi vorrei ricordare le parole di un grande giurista, Calamandrei.

"La libertà è come l'aria, ci si accorge di quanto vale quando inizia a mancare. Sulla libertà bisogna sempre vigilare".

La libertà ha un costo che TUTTI dobbiamo sostenere.

La guerra in Ucraina prenderà una svolta più pericolosa.

Putin, ormai alle strette anche internamente, non può che giocare la carta finale, quella della guerra totale.

Da oriente, sono ormai certe le voci di una "formale" programmazione della presa di Taiwan che è stata annunciata al XX congresso del PCC.

Da allora tutti gli atti politici, amministrativi e militari parlano apertamente di "preparazione alla guerra", imponendo la devozione assoluta degli ufficiali e dei militari al loro comandante supremo.

L'eterno padre Xi, nominato imperatore a vita.

Egli, rosso di seconda generazione, maoista convinto, è assunto a realizzatore del "sogno cinese", deve portare a termine la rivoluzione maoista: la "terra di mezzo" dovrà essere l'ombelico del mondo.

Il mondo dovrà essere rosso.

Prepariamoci alla fine della "lunga lotta crepuscolare", quella che Kennedy definì tale tra la libertà e il totalitarismo.

La libertà vincerà sempre, ma non è gratuita.

Il 24 febbraio 2022 siamo entrati in una nuova era storica.

Buon anno a tutti.

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