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Quali rischi per l'Occidente dalla recente "partnership strategica" tra la Georgia e la Cina?

L'inaugurazione di un legame più stretto tra Tbilisi e Pechino è stata ampiamente celebrata dagli ambienti governativi georgiani. Tuttavia, andrebbe presa con diffidenza per diversi motivi


G e N Iuvinale


Continua l'espansione a tutto tondo di Pechino tra l'Asia e l'Europa. In particolare, Cina e Georgia hanno annunciato lunedì scorso (31 luglio) l'innalzamento dei legami bilaterali a un "partenariato strategico", impegnandosi a rafforzare il coordinamento e l'allineamento delle politiche nei piani di sviluppo nell'ambito della Belt and Road Initiative e promuovere il commercio e gli investimenti reciproci.


Tuttavia, nonostante l'ampio sostegno alla ricerca di legami economici più stretti con Pechino, gli osservatori filo-occidentali temono che le relazioni tra i due Stati diventino troppo strette, generando rischi in termini di orientamento della politica estera del Paese.


E i timori maggiori riguardano soprattutto il futuro delle relazioni con gli Stati Uniti, il principale partner strategico della Georgia, che compete con la Cina sulla scena globale.


Il premier cinese Li Qiang (destra) incontra lil 1° agosto 2023 a Pechino il primo ministro georgiano Irakli Garibashvili. (Foto di Wang Zhuangfei/China Daily)


La svolta nei rapporti tra Geogia e Cina si è determinata a seguito della visita di Irakli Garibashvili, Primo Ministro gerogiano, alla cerimonia di apertura dei 31° Giochi universitari mondiali FISU di Chengdu in Cina. Nell'occasione, il Presidente Xi Jinping ha incontrato Garibashvili a Chengdu. Successvamente, il Premier della Gerogia ha avuto anche un colloquio con il premier cinese Li Qiang a Pechino.


"Le due parti hanno avuto un approfondito scambio di opinioni sulle relazioni bilaterali e sulle questioni internazionali e regionali di reciproco interesse e hanno raggiunto un ampio consenso. Le due parti hanno deciso di elevare le relazioni bilaterali a un partenariato strategico", si legge nella lunga dichiarazione del 31 luglio, che prosegue delineando gli ambiti politici, economici, culturali e internazionali del futuro partenariato bilaterale.


Entrambi gli Stati hanno, infatti, deciso di rafforzare la cooperazione nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni, della modernizzazione delle infrastrutture, delle tecnologie digitali, della produzione, il potenziamento e l'espansione delle reti ferroviarie e la protezione dell'ambiente.



Il primo ministro in visita ha svelato un busto del poeta più famoso della Georgia all'Università di lingua e cultura di Pechino (Facebook; governo georgiano)

L'annuncio, arrivato durante la lunga visita ufficiale del primo ministro georgiano in Cina dal 26 luglio al 1° agosto da lui stesso definita “storica”, è stato però una sorpresa per molti.


I due Governi hanno firmato un piano per la costruzione congiunta della Belt and Road.

La Georgia utilizzerà le sue strutture di trasporto per facilitare le importazioni di prodotti cinesi nel mercato occidentale e la Cina prenderà in considerazione la possibilità di offrire prestiti agevolati per finanziare progetti sociali e infrastrutturali nel Paese caucasico, afferma la dichiarazione.


La Cina è disposta a lavorare con la Georgia per portare avanti l'amicizia tradizionale e rafforzare la comunicazione strategica, utilizzando l'istituzione del partenariato strategico bilaterale come un'opportunità per approfondire la cooperazione pragmatica a beneficio di entrambi i paesi e dei loro popoli, ha affermato Li.


Li ha anche sottolineato che entrambe le Parti dovrebbero concentrarsi sulla costruzione congiunta della Belt and Road e fare buon uso di meccanismi come il comitato intergovernativo di cooperazione economica e commerciale per liberare completamente i dividendi dell'accordo bilaterale di libero scambio, entrato in vigore nel 2018.


In concomitanza con gli incontri di alto livello, lunedì scorso si è tenuto a Pechino anche un forum economico e commerciale tra Cina e Georgia, con circa 230 partecipanti che si sono scambiati opinioni sugli sviluppi di un'ulteriore cooperazione bilaterale.


Il forum è stato organizzato congiuntamente dal Consiglio cinese per la promozione del commercio internazionale (CCPIT) e dal Ministero dell'economia e dello sviluppo sostenibile della Georgia.


Il Presidente del CCPIT Ren Hongbin ha espresso la speranza che i due Paesi possano cogliere le opportunità offerte dall'allineamento strategico della Belt and Road Initiative e del piano Middle Corridor della Georgia e lanciare piattaforme più di alta qualità per vantaggi reciproci basati sul business del vino, investimenti e altri settori chiave.


Il cambiamento geopolitico

Mentre l'intensificarsi dei legami tra i due Paesi segue logicamente il nuovo ruolo della Georgia come corridoio di transito ed energetico che collega l'Europa e l'Asia, Eurasianet evidenzia come "la formulazione della relativa dichiarazione congiunta ha lasciato le voci filo-occidentali del Paese timorose che potesse segnalare un cambiamento geopolitico più ampio".


Va detto che le relazioni Georgia-Cina hanno acquisito una nuova importanza a seguito dei cambiamenti geopolitici derivanti dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia lo scorso anno che hanno determinato lo spostamento verso sud del trasporto merci Cina-Europa.


L'isolamento di Mosca ha reso le rotte commerciali via terra che attraversano la Russia meno favorevoli per i trasportatori internazionali, che hanno dirottato il carico verso il cosiddetto "corridoio di mezzo" che collega la Cina all'Europa attraverso l'Asia centrale, il Caucaso meridionale ed il Mar Nero.


Di conseguenza, il trasporto di merci tra Europa e Asia attraverso il Caucaso sta crescendo sempre di più poiché i caricatori internazionali cercano di evitare la Russia, affrettandosi a creare nuove rotte di transito.


Foto Agenzia Nova

Dal canto suo, la Georgia ha abbracciato con entusiasmo il suo nuovo ruolo di transito e ha cercato apertamente di trarne vantaggio, anche attraverso nuovi progetti infrastrutturali, visite ed incontri più frequenti con i funzionari delle regioni interessate. Per questo, il Premier geogiano Garibashvili è andato in Kazakistan dopo la sua visita in Cina.



I rapporti economici Gerogia - Cina

La Cina ha firmato un accordo di libero scambio con la Georgia nel 2017 (entrato in vigore nel gennaio 2018) ed è da tempo attiva nella regione, anche attraverso grandi progetti infrastrutturali. Pechino ha anche mostrato a lungo interesse per il Middle Corridor come parte della sua Belt and Road Initiative (BRI). Attualmente, la Cina è il quarto partner commerciale della Georgia e le esportazioni georgiane verso la Cina hanno registrato una solida crescita negli ultimi quattro anni.


Nella prima metà del 2022 la Geogia ha esportato merci in Cina per un valore record di 400 milioni di dollari USA, rendendo Pechino il principale mercato di esportazione.


In particolare, da gennaio a giugno 2022 le esportazioni della Georgia verso la Cina sono aumentate del 38% su base annua, uno dei più rapidi tra i principali partner commerciali di Pechino.


I rischi del nuovo partenariato strategico

Pur riconoscendo la necessità di migliori legami economici con Pechino, i critici filo-occidentali del governo georgiano hanno sollevato interrogativi su cosa potrebbe significare il nuovo "partenariato strategico" in termini di orientamento della politica estera del Paese.


E i timori, scrive sempre Eurasianet, riguardano in particolare il futuro delle relazioni con gli Stati Uniti - il principale partner strategico della Georgia - impegnati nella grande competizione di potere con la Cina sulla scena globale.


Nella recente dichiarazione, il georgiano Tbilisi ha espresso sostegno alle iniziative globali di Pechino, inclusa la Global Security Initiative, vista da vari osservatori come l'ambizione cinese di contestare l'ordine internazionale guidato dall'Occidente. La dichiarazione prevede anche una maggiore cooperazione tra i vari enti governativi, anche se non è chiaro cosa ciò possa significare nella pratica.

L'ex ministro della difesa georgiano, Tina Khidasheli, il 28 luglio ha scritto su facebook:


Ed in effetti, come si è più volte scritto, la BRI comporta il rischio concreto di una presenza militare e di intelligence di Pechino nel Paese ospitante.

Khidasheli ha anche espresso timori sulle conseguenze che il nuovo annuncio potrebbe comportare nelle relazioni della Georgia con l'Occidente, nonché sui potenziali rischi economici e politici qualora la Cina acquisisse maggiore influenza nel Paese caucasico.


Anche alcuni parlamentari dell'opposizione hanno fatto eco a queste preoccupazioni e stanno meditando di convocare il Ministro degli Esteri affinchè riferisca in Parlamento cosa significhi essere partner strategico della Cina.


"Sembrava che fosse una visita importante per la Georgia ed è una scelta sua chi saranno i suoi partner. Gli Stati Uniti rimarranno un forte sostenitore del Paese come abbiamo fatto negli ultimi 30 anni", ha detto ai giornalisti il ​​31 luglio Kelly Degnan, l'Ambasciatore degli Stati Uniti in Georgia.


Il diplomatico, tuttavia, ha aggiunto che "molti paesi si stanno allontanando dalla Belt and Road Initiative dopo alcuni anni visto che in realtà non è molto vantaggiosa per altri Paesi".

Tuttavia, la Georgia potrebbe anche usare le nuove relazioni con la Cina come merce di scambio per esercitare maggiore pressione sui suoi tradizionali partner occidentali. E alcuni temono che Tbilisi possa invitare la Cina ad investire nel controverso porto d'alto mare di Anaklia, un progetto di grande importanza strategica di cui il Governo intende avere una quota di controllo.


D'altra parte, sono stati proprio i politici del partito al governo che hanno descritto la recente visita come un'opportunità per le relazioni georgiane-occidentali, giustificandosi sul fatto che la Cina avebbe accordi di partenariato strategico simili con altri Paesi europei, inclusa l'Ucraina.


(Riproduzione risevata)
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