Stati Uniti: l'assistenza locativa ha salvato milioni di famiglie sfrattate. E in Italia?

Fino al 31 agosto, il programma ERA statunitense ha distribuito oltre 1,4 milioni di pagamenti alle famiglie, per un totale di oltre 7,7 miliardi di dollari per sostenere la stabilità abitativa degli affittuari vulnerabili


di Nicola Iuvinale

L'amministrazione Biden tra le varie misure economiche adottate per far fronte alla pandemia da covid-19 ha proposto, sostenuto e finanziato quella dell'assistenza locativa di emergenza (ERA) a favore delle famiglie statunitensi che non erano più in grado di pagare il canone di locazione.

La misura è stata adottata unitamente a quella del blocco degli sfratti.

I dati pubblicati a settembre scorso dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ci dicono che il numero delle famiglie beneficiarie della misura è salita a oltre 420.000 nel mese di agosto, rispetto alle 340.000 di luglio scorso.

Ad agosto sono stati distribuiti oltre 2,3 miliardi di dollari di assistenza per l'affitto, che rappresenta circa tre volte l'importo speso a maggio 2021.

Fino al 31 agosto 2021, i programmi ERA statali e locali hanno distribuito oltre 1,4 milioni di canoni non pagati alle famiglie, per un totale di oltre 7,7 miliardi di dollari per sostenere la stabilità abitativa degli affittuari vulnerabili.

Negli Stati Uniti la recente indagine di Census Pulse ha evidenziato che circa 3 milioni di famiglie hanno manifestato preoccupazione per l'imminente sfratto.

Di queste, quelle con i redditi più bassi hanno maggiori probabilità di essere a rischio di sfratto.

Di tutte le famiglie che hanno dichiarato di essere in ritardo con l'affitto, due terzi guadagnano meno di $ 35.000 all'anno.

I dati precedenti del Tesoro statunitense hanno dimostrato che i fondi ERA stanno raggiungendo questi inquilini in difficoltà, con oltre il 60% delle famiglie assistite che hanno un reddito estremamente basso (che scende al di sotto del 30 percento del reddito medio).

La misura ERA statunitense ha avuto grandi risultati:

  • è un'azione trasversale sia perché aiuta le famiglie in difficoltà a pagare i canoni di locazione, sia i proprietari degli immobili ad incassarli, e conseguentemente a pagare le tasse, ecc.;

  • gli inquilini non hanno perso le case perché l'aiuto è stato accompagnato dal blocco degli sfratti;

  • è una misura equa perché legata al reddito familiare (più è basso e più hai diritto a beneficiarne);

  • sostiene l'economia e incoraggia le locazioni.

E in Italia cosa hanno fatto i Governi sotto la pandemia?


Solo il blocco degli sfratti, senza alcuna misura a sostegno del pagamento dei canoni.

Risultato: gli inquilini saranno sfrattati quanto prima, i proprietari continueranno a pagare le tasse sui canoni non riscossi, l'IMU e il mercato delle locazioni cesserà quasi di esistere.

L'allora governo 5 Stelle/PD ha finanziato una caterva di bonus pressoché inutili o assolutamente distorsivi del mercato e iniqui come il Superecobonus 110, il CashBack, il bonus bici, quello vacanze, ecc.

Un disastro totale!

La Corte Costituzionale ha anche dichiarato il 20 di ottobre scorso la legittimità dei vari provvedimenti normativi che hanno prorogato il rilascio di immobili per la sospensione disposta a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

La Corte ha osservato, in particolare, che il legislatore ha progressivamente ridotto, con l’attenuarsi della pandemia, l’ambito di applicazione della sospensione, destinata comunque a cessare il 31 dicembre 2021.

Ma, in verità, la situazione italiana delle locazioni abitative (e di quelle commerciali) è disastrosa da anni e anni.

Le rigide normative (a partire da quella dal 1978 c.d. legge Equo Canone), accompagnate da ripetuti provvedimenti di blocco degli sfratti, dalla eccessiva morosità, dalla lungaggine dei procedimenti di sfratto, dei relativi costi, delle tasse da pagare sui canoni non riscossi, hanno prodotto effetti regressivi sul mercato delle locazioni.

Oggi nessuno vuole più affittare in Italia.

Eppure la misura statunitense, trasversale com'è, se fosse stata "copiata" anche in Italia, avrebbe prodotto effetti benefici per tutti; proprietari, inquilini, stato, giustizia, finanze pubbliche, mercato, partiti di sinistra, centro e destra, ecc.

Ma la storia è vecchia, molto vecchia e nessuno vuole metterci le mani.


Si racconta che anni fa, durante la visita all'Ordine degli Avvocati di Teramo dell'allora Ministro di Grazia e Giustizia, On. Martinazzoli, gli venne posta questa domanda per fargli capire il "grave stato di salute" della giustizia italiana: "Se lei avesse dato in locazione un appartamento e l'inquilino moroso non volesse lasciarlo, cosa farebbe per rientrarne in possesso per sistemarci sua figlia che deve sposarsi? Pagherebbe lei l'inquilino per farlo andar via o agirebbe legalmente per lo sfratto?".

Indovinate cosa rispose!

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