Lo spettro della Bolkestein: "Verso la notte di Valpurga"

Il 20 ottobre scorso l’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato avrebbe dovuto decidere della legittimità o meno delle proroghe automatiche e generalizzate delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative. Ad oggi regna ancora il mistero


di Nicola Iuvinale

Stanotte sarà Halloween.

La notte del mistero.

Come quello che grava sulla decisione dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato che il 20 ottobre scorso avrebbe dovuto decidere sulla sorte della proroga al 2033 delle concessioni balneari; cioè della applicazione automatica della direttiva Bolkestein.

Invece ancora nulla.

Pare, non ci sia stata una decisione definitiva da parte del Presidente Filippo Patroni Griffi.

Tanto che il Governo è stato costretto anche ad evitare di regolare la materia sia nell'ultima legge di bilancio, che nel decreto concorrenza.

Ad oggi, quindi, nulla è cambiato: c'è ancora pendente la procedura di infrazione dell'UE avviata nei confronti dell'Italia, in attesa della decisione del Consiglio di Stato.

Eppure la situazione, sul piano normativo e giurisprudenziale, appare chiara, molto chiara.


Come nel Faust, il tormentato dottore di scienza, insoddisfatto delle proprie arti e conoscenze, deluso dalla vita e incapace di credere incontra Mefistofele e nella notte di Valpurga riuscirà a sottrarsi alle seduzioni magiche e riceve l'illuminazione definitiva.

Eritis sicut Deus, scientes bonum et malum”, "Sarete simili a Dio, conoscendo il bene e il male".

Speriamo che la notte di Halloween sia come quella di Valpurga nel Faust e porti consiglio al Presidente Patroni Griffi.

Ormai la strada è definitivamente tracciata.

Noi ne avevamo parlato a lungo con gli amici Fabio Scacciavillani e Alberto Forchielli in una puntata di Inglorius Bastard.



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