Il neomaoismo di Xi Jimping nel XXI secolo

Pechino e la sua “nascosta” convinzione dell'ascesa sugli Stati Uniti



di Nicola Iuvinale

Dopo i primi segreti approcci di Kissinger e prima del viaggio di Nixon nel 72, gli Usa inviarono in Cina navi cariche di cereali.

La grande carestia aveva provocato milioni di morti e c'era ancora fame.

Da allora il Regno di mezzo è diventato una superpotenza economica e uno dei protagonisti nella definizione dell'ordine politico mondiale.

L'idea di fondo dell'allora politica americana era basata anche sulla convinzione che se la Cina non fosse stata integrata nella comunità mondiale, sarebbe potuta diventare una minaccia per la sicurezza globale e l'esposizione all'Occidente avrebbe potuto aiutare la sua liberalizzazione politica, economica e sociale.

Una Cina forte serviva sia agli USA che a Mao Zedong anche per contenere l’Unione Sovietica che nel 1969 parve addirittura sul punto di attaccarla.

Otto presidenti statunitensi e quattro generazioni di leader cinesi sono riusciti a gestire questo delicato rapporto..”. Così il premio Nobel per la Pace Kissinger nel libro “Cina”.

Qualcosa però pare essersi rotto.

Quando Xi Jinping ha preso il potere nel 2012 i sentimenti ultranazionalisti hanno iniziato a diffondersi nel partito; ha sfruttato questo fervore consolidando il suo potere e proiettando la sua visione autoritaria sul mondo.

Ciò, unito all'insicurezza di fondo sul futuro della sua legittimità politica, ha portato il PCC ad avere un atteggiamento aggressivo nel WTO, a commettere violazioni dei diritti umani e ad aumentare le tensioni nel Mar Cinese e lo stretto di Taiwan.

Cai Xia, dissidente ed ex professore alla Central Party School del PCC nel saggio “Il PCC e la sua prospettiva sulle relazioni con gli USA” della Hoover Institution ci offre una chiave di lettura, rivelandoci quale sarebbe stata la reale prospettiva del partito fin dagli incontri con Nixon.

I leader cinesi avrebbero nascosto le loro iniziali intenzioni arrivando all'attuale certezza dell'inevitabile ascesa sugli USA.

Oggi, alle porte della Cina, i leader di Australia, India, Giappone e USA hanno rivitalizzato il Quod.

Gli USA e il Regno Unito hanno concordato di condividere segreti nucleari con l'Australia per aiutarla a contrastare le ambizioni navali di Pechino nel Pacifico.

Per ora, il leader cinese non mostra segni di cambiamento di rotta e sembra aver deciso che il resto del mondo dovrà adattarsi alle sue preferenze, forte della ritrovata vis nazionale e di una generale insoddisfazione Occidentale.

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