Vaccini e “scudo penale” per i sanitari

Una relazione della Corte di Cassazione ne definisce l'ambito applicativo e la portata


di N. Iuvinale

Il decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 convertito, con modificazioni, in legge 28 maggio 2021, n. 76 ha introdotto un cd. “scudo penale“ per gli esercenti la professione sanitaria nell’ambito della fase emergenziale da Covid-19.

In particolare ci si riferisce agli artt. artt. 3 (Responsabilità penale da somministrazione del vaccino anti sars-cov-2) e 3-bis (Responsabilità penale per morte o lesioni personali in ambito sanitario durante lo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19).

La Relazione n. 35/2021 dell’Ufficio del Massimario della Suprema Corte di Cassazione – redattore il dott. Aldo Natalini - ne definisce l'ambito applicativo e la portata.

Scarica la Relazione

20 visualizzazioni0 commenti